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GUARDARE FUORI DAGLI SCHEMI

Avete mai fatto caso a quanto la nostra vista possa abituarsi alle cose, anche quelle più brutte?

La vista ci rende testimoni e in qualche modo complici e corresponsabili di quello che sta accadendo.

Alle volte succede che intenzionalmente chiudiamo gli occhi. Facciamo finta di non vedere. Per paura, mi viene da dire. Ne abbiamo già parlato nel post “Coraggio, cosa significa?”. Ricordate?

Così accade di prendere la via più semplice, quella del conformismo, una specie di linea retta in cui confluiscono pregiudizi, paure; in cui la via è già tracciata e non richiede fatica per essere percorsa.

Lungo il sentiero basterà seguire i cartelli già preconfezionati, consapevoli che non sbaglieremo strada. Non danno un senso di ordine e di sicurezza?

Avete mai sentito l’espressione inglese look out of the box? Significa guardare fuori dagli schemi. Un’espressione che ci invita a non seguire quei cartelli che troviamo lungo il tracciato, ma a guardare attorno e a fondo.

Come si fa a guardare fuori dagli schemi?

Perché è vero, andare fuori tracciato dà un senso di smarrimento.

Io ci provo osservando la natura.

Mi siedo e in silenzio la osservo. Così facendo ho scoperto tre effetti da sballo:

– il silenzio ha una bellissima voce

– i miei occhi hanno imparato a osservare i particolari e non l’insieme

– gli occhi di chi mi guarda parlano

Leggete cose ne pensa papà Zak di Le cicogne di Tauchwald.

Papà Zak aveva insegnato a Manfri e a Salli che gli occhi erano come le stelle nel cielo. «Bisogna saperle ascoltare»

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