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Siccità: come spiegarla ai bambini

Cos’è mamma la siccità? Mi ha chiesto qualche giorno fa mia figlia, dopo aver sentito questa strana parola al telegiornale. Come saprai nei programmi e nei giornali legati all’ambiente (e non solo) è un tema molto dibattuto. In questo articolo parleremo di questo grave problema che affligge il nostro pianeta e cercheremo di capire come noi genitori possiamo spiegarlo ai più piccoli.

Come spiegare ai bambini la siccità

In estate ci accorgiamo della siccità perché gli effetti sulla nostra quotidianità si fanno sentire drasticamente, pensiamo alla calura eccessiva, gli incendi, la penuria d’acqua.

Ma cosa significa siccità?

Cosa è secco?

Perché è secco, un terreno ad esempio?

E soprattutto, cosa possiamo imparare da questa situazione?

Cosa possiamo fare per contrastare questo fenomeno climatico?

Tra poco cercheremo di rispondere a tutte queste domande.

Prima di iniziare a raccontarti di più sul tema della siccità permettimi di presentarmi.

Sono Mirtis Conci, ho lavorato per anni in centri di ricerca ambientali. Oggi vivo in Germania con la mia famiglia e scrivo libri per bambini e ragazzi focalizzati sui temi legati all’ambiente. La mia missione è aiutare i più piccoli ad apprezzare le bellezze della natura e insegnare loro come proteggerle per i bambini del futuro.

Cominciamo.

Qual è il significato della parola siccità?

Di solito mi piace partire dall’origine della parola, perché spesso rivela qualcosa di interessante.

In questo caso siccità deriva dal latino siccus che significa secco.

Secco, vuol dire: privo o molto scarso di umidità; arido, asciutto.

Abbiamo ora un aggettivo che ci permette di descrivere ai bambini con semplicità questo fenomeno climatico.

Cos’è mamma la siccità? È quando un terreno è secco.

Perché è secco il terreno?

La prolungata mancanza di pioggia e le persistenti alte temperature sono fattori meteorologici che favoriscono questo stato di siccità. Le stagioni precedenti, inverno e primavera, hanno registrato poca neve e pioggia, oltre a temperature piuttosto miti rispetto al consueto.

Siamo di fronte a una reazione a catena.

Le riserve d’acqua scarseggiano, i raccolti di cereali sono a grave rischio, gli incendi mettono in pericolo il futuro dei boschi.

Ingenti perdite sono già previste e la percentuale di probabilità di pesanti nubifragi con possibili danni aggiuntivi per l’agricoltura è data come alta.

Sono tutti fenomeni che evidenziano il cambiamento climatico in atto da tempo proclamato dagli esperti, perché non si presentano in maniera sporadica, ma con una cadenza abbastanza evidente.

La maggiore causa dell’attuale situazione climatica è l’attività umana: dallo sfruttamento intensivo del terreno al disboscamento di intere foreste, dalle attività produttive inquinanti all’uso indiscriminato di risorse naturali quali il carbone, l’acqua, il metano.

Come puoi capire il fenomeno è abbastanza complesso, ma ai bambini è necessario far capire un concetto semplice: il terreno è secco perché non ha acqua.

Cos’è mamma la siccità? È quando un terreno è secco. Non ha acqua.

Cosa possiamo imparare da questa situazione?

Sappiamo bene che l’acqua è indispensabile per la nostra sopravvivenza. È un bene fondamentale per il pianeta e i suoi abitanti.

Come gli essere umani e gli animali, anche l’ambiente ha bisogno di rispetto e cura, altrimenti si ammala gravemente. E se l’ambiente si ammala, di conseguenza ci ammaliamo anche noi.

L’acqua è un tesoro prezioso.
Quando manca, è tutto difficoltoso.
Se proviamo a stare attenti,
saremo tutti più contenti.

Cosa possiamo fare per contrastare la siccità?

Nel nostro piccolo possiamo fare molto per contrastare questo fenomeno climatico. Il primo passo è di sicuro conoscere. Dalla conoscenza scaturisce quella consapevolezza, che è linfa vitale per fare scelte ponderate e durature.

A questo proposito vi suggerisco il libro “Perché la terra ha la febbre? E tante altre domande sul clima.” di Elisa Palazzi e Federico Taddia, edito da Editoriale Scienza. Il secondo passo a mio parere necessario per contrastare la siccità è valutare cosa fare nel nostro quotidiano e questo vale per tutti, grandi e piccoli.

Adottare buone pratiche in maniera autonoma influenza positivamente gli altri e nel tempo aiuta a maturare una consapevolezza sociale in grado di incidere sulle scelte politiche.

Buone pratiche semplici per grandi e piccini per limitare il consumo di acqua:

  • Chiudere il rubinetto mentre insaponiamo le mani, laviamo i denti e la faccia;
  • Preferire la doccia alla vasca da bagno;
  • Riutilizzare l’acqua destinata al lavaggio delle verdure per lo scarico della
    toilette o per annaffiare le piante e l’orto;
  • Recuperare l’acqua piovana attraverso le grondaie della casa. Esistono
    impianti di raccolta diversi a seconda dello spazio a disposizione e dell’uso
    che se ne vuole fare.

Per chi ha un giardino, orto e/o piante ecco delle buone pratiche per mantenere
l’umidità nel terreno:

  • Ombreggiare il più possibile la superficie esposta al sole nelle ore più calde
    attraverso ombrelloni;
  • Coprire il terreno con foglie, paglia, erba o ghiaia in modo tale che si
    mantenga umido. Questa pratica, chiamata in gergo “pacciamatura”,
    favorisce un minor consumo d’acqua per l’annaffiatura;
  • Scegliere piante e ortaggi resistenti a temperature elevate;
  • Annaffiare solo al mattino presto e alla sera dopo il tramonto.
    Piccoli accorgimenti che porteranno grandi risultati.
    Insegnare ai nostri bambini questi piccoli trucchetti, magari inserendoli in un
    contesto di gioco, li aiuterà a diventare più sensibili verso i temi ambientali
    contribuendo al benessere del nostro straordinario pianeta Terra.

Prima di salutarti ti invito a leggere ai tuoi piccoli il mio primo romanzo, Le cicogne
di Tauchwald
.

(Il romanzo è stato citato anche nel Quotidiano Alto Adige tra i consigli di lettura per bambini e ragazzi).

Fammi sapere se hai trovato utile questo articolo e soprattutto se conosci altre pratiche utili per conservare l’acqua. Scrivile pure nei commenti o nella mia pagina Facebook.

Mirtis

6 commenti su “Siccità: come spiegarla ai bambini”

  1. Consigli utili e fattibili da tutti. Tutti nel nostro piccolo dovremmo contribuire e insegnare ai bambini a rispettare il nostro pianeta.

  2. Grazie per il tuo contributo, Mirtis. E’ un segnale importante di “cittadinanza attiva” – per i piccoli e non solo -di cui abbiamo sempre più bisogno, come l’aria che respiriamo!

    1. Grazie per il tuo commento! Mi piace sperare che ognuno di noi voglia scegliere di essere protagonista e non solo spettatore di fronte a questi fenomeni climatici così impattanti.

  3. Utilissimo , grazie Mirtis! La pacciamatura per esempio l’abbiamo imparata anche noi in un laboratorio ed è stato più facile farlo mentre lo spiegavano. L’acqua è il nostro bene più prezioso, insieme al verde ❤️

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