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MITI E LEGGENDE DELLO SPESSART

Miti e leggende nello Spessart

Sono appassionata di miti e leggende da sempre.

Trovo affascinante due aspetti: la trasmissione orale di queste storie e la loro componente femminile.

Il raccontare, nelle comunità montane e del nord, aveva un aspetto sociale importante. Nei periodi più freddi dell’anno le persone si riunivano nelle stalle, il luogo più caldo, dove le donne si occupavano di filare e gli uomini aggiustavano e creavano nuovi utensili in legno. In quel luogo dove si radunavano intere famiglie cominciava l’avventura, storie fantastiche, favole, le cui origini si perdono nella notte dei tempi.

Ciò che accomuna questi racconti orali – poi trascritti – è l’aspetto magico, soprannaturale che assume una connotazione femminile. Interessante come l’essere umano abbia da sempre avuto l’esigenza di dare un nome e riconoscere un altro da sé, più potente, più forte. Una presenza in grado di tessere il bello e il brutto, il buono e il cattivo.

L’essere umano percepisce fin dai tempi più antichi di essere parte di qualcosa di più grande, la Natura con le sue regole e il suo mondo. Da questo sentimento di rispetto e di timore nascono le leggende.

Ed ecco che figure femminili come la Perchta o la Signora Holle iniziano a entrare nell’immaginario.

I fratelli Grimm

Tra i primi a lasciarne traccia scritta ci sono loro, i famosi fratelli Grimm, nati ad Hanau in Assia, vicino a Francoforte sul Meno. Da bambini trascorrevano le loro estati nello Spessart, oggi un parco nazionale che abbraccia la parte nord occidentale della Baviera e la parte meridionale dell’Assia.

Questi luoghi diventano l’ambientazione delle loro storie, che furono scritte per valorizzare il patrimonio fiabesco della tradizione tedesca. Il destinatario finale quindi non era certo un pubblico infantile. Scene cupe, tenebrose e cruente caratterizzano infatti la loro narrazione.

Spessart

Il termine deriva dall’antico tedesco e significa bosco montano del picchio. L’odierno parco nazionale si contraddistingue per avere un bosco molto fitto. In tedesco l’aggettivo utilizzato è finster, cupo, lugubre. Non stupisce quindi che da lì i fratelli Grimm abbiano attinto per promuovere la tradizione orale tedesca. L’immaginario, il fiabesco hanno trovato un luogo fertile dove essere protagonisti.

Vi porterò con me sui sentieri e nei paesi dello Spessart alla scoperta del mito che si nasconde dietro i personaggi di Frau Holle e le trame di Cenerentola, Biancaneve, Cappuccetto Rosso.

A presto, pronte e pronti per l’avventura.

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