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L’autunno, la stagione dei preparativi

Non so voi, io amo l’autunno. Ma non è stato sempre così.

Ho imparato ad apprezzare questo periodo dell’anno, quando lavoravo alle Viote del Monte Bondone presso il Centro di Ecologia Alpina – oggi confluito all’interno della Fondazione Edmund Mach a San Michele all’Adige in provincia di Trento.

Io lo definisco il tempo dei preparativi. Un po’ come prepararsi a un viaggio, magari importante, che richiede un certo tipo di vestiario, piuttosto che allenamento o una lettura che ci permetta di entrare in punta di piedi nella cultura del luogo, meta della nostra visita.

Vi chiederete, cosa c’entra tutto questo con le bambine e i bambini?

Moltissimo, perché è un tempo prezioso per osservare e imparare molte cose.

Se è la prima volta che visiti il mio blog, io sono Mirtis Conci. Ho lavorato per anni in centri di ricerca ambientali. Oggi vivo in Germania con la mia famiglia e scrivo libri per bambini focalizzati sui temi legati all’ambiente. La mia missione è aiutare i più piccoli ad apprezzare le bellezze della natura e insegnare loro come preservarle per i bambini del futuro. In questo blog, ma anche i tutti i miei canali social, condivido piccoli-grandi consigli di educazione ambientale.

Il mese della raccolta

La natura raggiunge il suo culmine. Offre il suo volto più bello, ricco di colori, sfumature, differenze. Offre i suoi frutti migliori prima del grande riposo, l’inverno.

Castagne, noci, nocciole, mele, pere, gli ultimissimi pomodori, alchechengi, fagioli.

Probabilmente ho dimenticato qualche frutto, ricordatemelo voi.

Ogni luogo poi ha le sue primizie.

Qui, in Germania, i campi si colorano di arancione. Le zucche sembrano gonfiarsi come palloncini dal giorno alla notte.

Molto spesso, lungo il limitare del bosco, si sente attorno ai noccioli carichi di frutti un calpestio. Uccelli, piccoli roditori, scoiattoli sono al lavoro per preparare le scorte che accompagneranno il loro inverno.

Tra un campo coltivato a mais e un altro a segale si ergono fieri alberi di mele e anche lì non mancano gli animali, che ghiotti si riempiono la pancia dei frutti che il melo ha lasciato cadere.

Lo spettacolo più atteso è senza dubbio la caduta delle foglie che vanno a coprire i sentieri come un tappeto steso per una festa che verrà.

Vi esorto a uscire con le vostre bambine e i vostri bambini e a osservare. Se poi vi piace, raccogliete.

Foglie, bastoncini, castagne.

Vi accorgerete di non essere soli in questa pratica antica del raccolto.

Vi accorgerete come dentro questo tempo ci sia un ritmo, una melodia, una cadenza.

Nella vita dei più piccoli il ritmo è molto importante. L’autunno offre uno spazio temporale in cui esercitarlo.

Il mese del cambiamento

Innegabile. Tutto cambia e segue un processo lento ma inesorabile di rinnovamento. Il paesaggio, i colori, le temperature, il modo di vestirsi.

Quanti di voi hanno già provveduto al cambio stagione?

Noi adulti lo viviamo più come un peso piuttosto che come un’opportunità.

Gli stessi bambini se ne accorgono e rifiutano il cappotto e il cappello.

L’autunno insegna che le cose non durano per sempre, ma che cambiano, si rinnovano, che va bene fare spazio all’altro, al nuovo.

Provate a fare il cambio stagione con loro, mettete via insieme quello che il prossimo anno di certo non indosseranno più.

Pensate insieme a loro a chi destinare quanto non farà parte più del vostro armadio. Sembra un processo banale, ma non lo è affatto. Anzi credo sia fondamentale per praticare consapevolezza verso se stessi e chi ci circonda. Un esercizio di crescita.

Qui si nasconde forse l’insegnamento più inestimabile di questa stagione: accettare il cambiamento.

Penso soprattutto alle bambine e ai bambini che vedono cominciare a trasformarsi il loro corpo, quando un turbine di emozioni li coglie all’improvviso, quando si guardano allo specchio e con difficoltà accettano la trasformazione che stanno vivendo.

Vi auguro un buon autunno e se avete osservazioni e suggerimenti, non esitate a scrivere i vostri commenti.

Prima di salutarti ti invito a leggere ai tuoi piccoli il mio primo romanzo, Die Störche von Tauchwald.

(Il romanzo è stato citato anche nel Quotidiano Alto Adige tra i consigli di lettura per bambini e ragazzi).

Alla prossima!

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