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Bambini, cucina e rispetto per l’ambiente

Due settimane fa vi parlavo di spesa eco-sostenibile.

Com’è andata?

Spero siate riusciti a trovare dalle vostre parti un mercato del contadino o un negozio attento ai prodotti locali e di stagione.

Come vi dicevo, non è facile cambiare abitudini, soprattutto quando la velocità con cui consumiamo le giornate non ci consente grandi spazi di manovra.

Quindi non preoccupatevi, se per ora avete solo l’intento e non siete passati ancora ai fatti. Provate. Anche una volta al mese è già molto.

Oggi vi parlo di come rendere la vostra spesa un’attività eroica per il pianeta. Sembra bislacco, ma anche in cucina si possono adottare accorgimenti rispettosi per l’ambiente.

Se è la prima volta che visiti il mio blog, io sono Mirtis Conci. Ho lavorato per anni in centri di ricerca ambientali. Oggi vivo in Germania con la mia famiglia e scrivo libri per bambini focalizzati sui temi legati all’ambiente. La mia missione è aiutare i più piccoli ad apprezzare le bellezze della natura e insegnare loro come preservarle per i bambini del futuro. In questo blog, ma anche i tutti i miei canali social, condivido piccoli-grandi consigli di educazione ambientale.

Cucina eco-sostenibile

Come gestire al meglio la dispensa.

Un problema, almeno per me – lo ammetto – sono state le scadenze dei prodotti e la gestione delle verdure.

Cucinare fresco è sinonimo di tempo e spesso il tempo ci manca. Alle volte capita di voler cucinare qualcosa, ma la gestione del tempo non è ottimale e quindi si passa ad altro. Nel frattempo le verdure si rovinano e non rimane che buttarle.

Anche a voi è capitato?

La programmazione in cucina aiuta molto, soprattutto durante la settimana, quando ogni membro della famiglia ha tempi e attività diverse che spesso non coincidono con quelle degli altri.

Programmazione in cucina

Cosa significa programmazione in cucina?

Pianificare i pranzi e le cene della settimana in modo da appagare il palato rispettando le scadenze.

Non dobbiamo stravolgere una giornata intera nella preparazione di pasti. Lo si può fare un po’ alla volta. Rientra in quel processo di consapevolezza di cambiamento in meglio delle nostre abitudini per rendere più bello il nostro pianeta, ma anche la nostra vita.

La pandemia ha inciso molto sulle nostre vite. Per molti il lavoro si è traslocato dall’ufficio alla stanza di casa. Così è successo a noi. Questo aspetto ci ha posti davanti a un interrogativo: mangiare da asporto, mangiare surgelati, preparare cibo fresco?

Per noi amanti della cucina la terza risposta era quella più congeniale. Come dice il saggio “Tra il dire e il fare c’è di mezzo il mare!”. Cucinare per poi mangiare di fretta diventava ogni volta un controsenso.

Ecco perché la programmazione di cosa mangiare ci ha agevolato molto: ci ha permesso di godere del tempo a tavola.

Passiamo alla pratica:

  • Scrivere una lista di cosa ci piacerebbe mangiare;
  • Valutare tempi delle ricette e cosa si può fare prima decidendo quale giorno e parte della giornata dedicare alla preparazione;
  • Sulla base della lista provvedere alla spesa.

In questo modo abbiamo evitato di buttare cose, perché scadute.

Come cucinare con i bambini

Come coinvolgere le nostre bambini e i nostri bambini?

Se pensate che questa possa essere una buona pratica per la vostra famiglia, vi esorto a continuare a leggere.

Molto spesso da genitori lamentiamo il fatto di non riuscire a trascorre del tempo con loro.
Chi ha detto che il tempo in cucina non possa trasformarsi in tempo di qualità con loro condito di divertimento?

Scegliete un tempo in cui vivere insieme questa attività. Cucinare non è un mestiere di un solo membro della famiglia, è di tutti.

Scardinare gli stereotipi è una buona prassi per fare magie immense, partendo dal nostro quotidiano.

Cominciate con ricette semplici come la preparazione di sughi.

Le verdure da pulire e da tagliare sono un ottimo materiale con cui le nostre bambine e i nostri bambini possono cimentarsi in cucina.

Se poi hanno vissuto insieme a voi l’esperienza del fare la spesa, perché non farli continuare questa avventura in cucina?

È un mondo che hanno tutto il diritto di scoprire in prima persona.

Possono pesare gli ingredienti, mescolare, riordinare e pulire, tutto adeguato alla loro età, si intende; e perché no, assaggiare.

La cucina è il primo luogo per loro in cui comprendere l’importanza di ciò che imparano a scuola. Pensiamo ai pesi, ai volumi, alla sostanza delle materie prime che stiamo utilizzando se solide o liquide, alle temperature, alla trasformazione dei prodotti.

Fatemi sapere quali ricette avete cucinato con loro e se volete esprimere la vostra esperienza, scrivetela nei commenti. Sarò felice di leggerla e rispondervi.

Buone avventure in cucina!

Prima di salutarti ti invito a leggere ai tuoi piccoli il mio primo romanzo, Le cicogne di Tauchwald.

(Il romanzo è stato citato anche nel Quotidiano Alto Adige tra i consigli di lettura per bambini e ragazzi).

Alla prossima!

Mirtis

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